IL BAMBINO CHE NON SAPEVA FARE NULLA
Per quarant'anni Roberto ha creduto di essere un uomo sbagliato.
Da bambino gli avevano insegnato, con parole e silenzi, che non era abbastanza. A dodici anni un'esperienza che non riusciva a comprendere gli ha cambiato per sempre il modo di guardare se stesso, la famiglia e il mondo.
Da allora Roberto ha imparato a tacere.
Ha cercato una via d'uscita nel seminario, nel giornalismo, nel lavoro, nello sport, nell'amore. Ha conosciuto il successo e il fallimento, i debiti e la paura, la fuga e il ritorno. Ha costruito una famiglia mentre dentro di sé continuava a vivere quel bambino che aspettava ancora una risposta.
Perché alcune ferite non scompaiono quando cresci.
Cambiano forma.
Diventano silenzi, relazioni sbagliate, bisogno di approvazione, paura di fallire, difficoltà a lasciarsi amare.
Il bambino che non sapeva fare nulla è la storia vera di un uomo che, dopo una vita trascorsa a cercare di dimostrare il proprio valore, decide finalmente di guardare in faccia ciò che aveva sempre cercato di dimenticare.
È un viaggio attraverso l'infanzia, la famiglia, il lavoro, l'amore, le cadute e le rinascite.
Ma soprattutto è una storia sulla possibilità di smettere, a qualunque età, di essere ciò che gli altri hanno deciso che siamo.
Perché a volte la libertà non consiste nel dimenticare il passato.
Consiste nel trovare finalmente il coraggio di raccontarlo.
E quando Roberto trova la sua voce, scopre anche qualcosa di più importante: non era mai stato l'uomo che gli altri gli avevano fatto credere di essere.